Escherichia Coli nelle urine: vediamo insieme

Escherichia Coli nelle urine è un batterio.

Escherichia coli è un GRAM-negativo batterio ed è la specie, tra quelle conosciute, più famosa del genere Escherichia. E’ una delle tante specie di batteri che vivono all’interno del nostro intestino, in particolare nella parte inferiore, e svolgono una funzione molto importante nella fase di digestione. La presenza di Escherichia Coli nelle urine significa che vi è una contaminazione fecale. Se c’è un infezione, la persona affetta potrebbe avere diversi sintomi: dolore o bruciore durante la minzione, stimolo ad urinare frequentemente, urine dall’odore pungente e torbide, dolori all’addome nella parte bassa, o anche dolore ai reni, brividi, sudore, febbre e dolore durante i rapporti sessuali.

L’escherichia coli è un batterio che quindi è normalmente presente nelle feci, e rappresenta il maggior responsabile delle infezioni urinarie. Si parla del 44% di ricaduta, dopo la completa guarigione dall’infezione, nell’arco dei successivi 11 mesi. Non sorprende quando una persona si fa l’esame delle urine ed ha questo tipo di batterio. E’ un infezione davvero molto frequente. Si parla comunque di una maggiore predisposizione delle donne a contrarre questo virus, questo poichè, come ben si sà, ha una caratteristica anatomica sfavorevole in questo senso e per l’assenza dell’attività battericida che invece si ha nell’uomo grazie alle secrezioni prostatiche.

e-coli Escherichia Coli nelle urine
Escherichia Coli nelle urine

Le donne più esposte.

Il rischio aumenta ancor di più se la donna è in uno stato gravido o soffre di diabete. Solitamente la cura per questo tipo di batterio è la somministrazione di antibiotici, ma per questo aspetto è assolutamente necessario farsi visitare da un medico e farsi prescrivere l’antibiotico più opportuno. Non fare assolutamente dell’automedicazione e fidarsi di gente esperta (il medico appunto). Escherichia Coli nelle urine è comunque un infezione che non provoca sintomi eccessivi e con essa si può tranquillamente convivere. Una volta che poi si impara a riconoscerla anche la cura sarà più semplice da sopportare.

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