Infezioni intestinali meccanismi patogenetici

Infezioni intestinali meccanismi patogenetici

Le diverse tipologie infezioni intestinali sono dovute a degli specifici meccanismi patogenetici messi in atto dal patogeno che ha modalità differenti di attivare i casi di infestazioni a livello gastrointestinale. Nel caso in cui il microrganismo attiva un meccanismo enteroinvasivo allora penetra all’interno delle cellule della mucosa intestinale dove prosegue il suo attacco invadendo la mucosa intestinale e proliferando all’interno delle cellule epiteliali, sono responsabili di questo tipo di infezione microrganismi quali Shigella spp., E. coli Enteroinvasivi (E.I.E.C.); la sede del focus infettivo è rappresentata dal colon che viene colpito da lesioni infiammatorie ed ulcerative provocate dalle enterotossine citotossiche. Si possono anche verificare dei tipi di invasione della mucosa con conseguente proliferazione dei patogeni nella lamina con localizzazione del colon in associazione a possibile diffusione nei linfonodi, ma anche nel circolo sanguigno, in alcuni casi si assiste ad un quadro infettivo generalizzato. Una volta raggiunti i tessuti, i microrganismi vanno incontro a replicazione per raggiungere la soglia che consente di creare un focolaio di infezione responsabile di manifestazioni patogenetiche. Per ulteriori letture di approfondimento si rimanda all’articolo http://www.escherichia-coli.it/tossi-infezioni-alimentari-da-staphylococcus-areus/.

Meccanismo neurotossico

infezioni intestinali meccanismi patogenetici

infezioni intestinali meccanismi patogenetici

In alcuni casi le infezioni intestinali si attivano tramite un meccanismo neurotossico innescato da tossine coinvolte in avvelenamenti alimentari, si tratta di enterotossine oppure di come neurotossiche prodotte da Clostridium botulininum. Nel caso di coinvolgimento di una neurotossina essa si attiva quando viene  ingerita con l’alimento e poi passa attraverso la mucosa intestinale nel circolo sanguigno, avendo così la possibilità di diffondersi in ogni distretto del corpo; nel meccanismo neurotossico dunque la tossina si lega alla parte terminale del neurone con inibizione del processo di accoppiamento tra acetilcolina e stimolo nervoso si evidenzia così una sorta di paralisi. In presenza di una flora fisiologica benefica il soggetto è in grado di contrastare il processo di invasione di patogeni, la proliferazione intestinale e l’attacco di una neurotossina, dei meccanismi patogeni che oltre a nuocere a livello gastrointestinale possono provocare danni in altri distretti del corpo.



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