La Colonscopia: a cosa serve, quando farla

Colonscopia

La Colonscopia è un esame importante relativo all’intestino. Si tratta di un’indagine diagnostica di primaria importanza nella diagnosi di affezioni intestinali ma assume anche una valenza terapeutica in quanto nel corso della stessa il medico può asportare polipi ed altre formazioni anomale prevenendo un potenziale sviluppo di patologie pericolose.

Cosa è la colonscopia

La Colonscopia è un esame che ha la funzione di visualizzare l’interno del Colon, la porzione di intestino che origina dall’intestino tenue e termina con il retto che sfocia verso l’esterno con l’orifizio anale.

Attraverso la visualizzazione il medico esecutore può vedere con i propri occhi la presenza di infiammazione dei tessuti, ulcere intestinali, crescite anomale all’interno del lume intestinale.

Quando fare la Colonscopia

I problemi intestinali sono frequenti nelle persone ma non in tutti i casi si arriva alla opportunità di eseguire una Colonscopia. Spesso, infatti, il medico curante sarà in grado di porre una diagnosi certa sulla base dell’esame obiettivo della persona o attraverso l’esecuzione di più semplici indagini diagnostiche.

In particolare il medico potrà ordinare una ricerca di sangue occulto nelle feci, un esame microscopico delle feci anche con l’ausilio di reagenti chimici tendenti ad evidenziare la presenza di tracce di sangue anche se questo non è francamente visibile.

La Colonscopia è, quindi, indicata se la ricerca di sangue occulto nelle feci fornisce esito positivo oppure se esiste un franco sanguinamento al di la dell’esame specifico. Anche un dimagrimento inspiegabile, un dolore addominale oppure una perdita di peso ingiustificata diversamente sono elementi che portano il medico ad ordinare una colonscopia.

Negli ultimi anni è stato lanciato uno Screening preventivo per i tumori dell’intestino che consiste in una ricerca di sangue occulto nelle persone over 50 e nei casi positivi si procede all’approfondimento con la colonscopia e così già si è giunti alla precoce soluzione di casi di tumore del Colon.

Preparazione alla Colonscopia

Se devi sottoporti alla Colonscopia, nei tre giorni precedenti l’esame devi astenerti dal consumo di fibre, evitando frutta, verdura ed alimenti integrali.

A partire dal pomeriggio precedente l’esame si devono assumere buste di polvere purgante, da sciogliere in bottiglie di acqua e da assumere ad intervalli regolari.

L’assunzione di questi medicinali provoca il completo svuotamento dell’intestino e la sua pulizia in quanto per la corretta esecuzione della Colonscopia l’intestino non deve avere residui fecali al suo interno.

La sera precedente l’esame è ammessa solo una dieta liquida, camomilla, the, mentre i farmaci lassativi sono assunti anche alla mattina dell’esame. Una adeguata e rigorosa preparazione è essenziale per la buona riuscita dell’esame.

Come si esegue la Colonscopia

La persona che deve fare la colonscopia si sdraia sul lettino medico sul fianco sinistro mentre solitamente l’infermiera provvede a inoculare in vena un antidolorifico e un blando tranquillante che aiutano la persona a non accusare disturbi nel corso dell’esame. In molti si addormentano e si risvegliano ad esame eseguito senza alcun disturbo.

Il medico introduce attraverso l’ano lo strumento endoscopico, un tubo dotato di una telecamera attraverso cui il medico ispeziona l’intestino. L’endoscopio viene fatto risalire per tutto il Colon e se il medico evidenzia delle formazioni anomale e sospette le può rimuovere o semplicemente prelevarne una porzione (Biopsia) per inviare il tessuto all’analisi anatomo-patologica.

Lo strumento viene quindi estratto lentamente per permettere al medico ancora un’ispezione di tutto il tratto. L’intera procedura ha una durata di circa 45 minuti. Al termine la persona sottoposta all’analisi avrà pochissimi disturbi, consistenti soprattutto in una certa flatulenza e dovendo solo osservare una dieta leggera per 36-48 ore successive all’esame.

Interazione con farmaci

In generale non ci sono problemi relativamente alle terapie in corso che possono essere tranquillamente mantenute. Fanno eccezione i farmaci con azione fluidificante ed antiaggregante del sangue come l’Aspirina, la Warfarina e gli anticoagulanti in genere che è bene sospendere almeno una settimana prima dell’esame.

Riferire sempre al medico eventuali allergie e intolleranze a farmaci, per quanto di propria conoscenza.

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