Healthcare: come fare trading nel settore sanitario

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Il trading online è diventata, ormai, la modalità d’investimento prediletta da parte dei risparmiatori di tutto il mondo. Anche il comparto finanziario, al pari di qualsiasi altro settore, è stato positivamente influenzato dall’evoluzione tecnologica e digitale avvenuta negli ultimi vent’anni, in grado di offrire migliori opportunità rispetto al tradizionale sportello bancario

Le commissioni di negoziazione sono estremamente contenute, in alcuni casi addirittura nulle. E le operazioni si possono eseguire, in real time, al prezzo e alle condizioni maggiormente congeniali. Quando si fa trading, però, è estremamente importante diversificare, senza concentrare la totalità dei propri risparmi in unico emittente o in un solo settore. È opportuno, quindi, allocare i propri risparmi in diversi asset, come, ad esempio, le azioni europee, i bitcoin italia o il comparto obbligazionario mondiale. 

Perché l’healthcare è un settore da inserire nel proprio portafoglio 

Negli ultimi anni, un comparto specifico, più di altri, ha attirato l’attenzione di una fetta consistente di trader, piccoli o grandi che siano: l’healthcare, il settore sanitario. Le aziende di questo comparto, d’altro canto, sono tra quelle che hanno maggiormente beneficiato del progresso tecnologico, grazie a sapienti e mirati investimenti in ricerca e sviluppo scientifico. 

Quanto avvenuto negli ultimi mesi, inoltre, non ha fatto altro che dare un ulteriore impulso al settore, trascinato dai grandi big player che hanno prodotto i vaccini anti-covid, grazie ai quali, oggi, la situazione pandemica è indubbiamente migliorata rispetto a qualche mese fa. Le operazioni di incorporazione attualmente in corso, volte a creare dei colossi ancor più forti e solide, hanno ulteriormente contribuito a dare ulteriore spolvero al settore, che ha fatto registrare un incremento ulteriore del 30%. 

La società moderna, d’altro canto, è sempre più medicalizzata e specializzata, con terapie specifiche per ogni tipologia di malessere ed un costante aumento delle persone in età anziana che richiede maggiori spese in sviluppo e ricerca. Al di là dell’inevitabile volatilità presente sui mercati, ancora più spiccata in questo momento, il settore healthcare ha fornito dei buoni risultati in un’ottica di medio-lungo periodo. 

E oggi è ancora grado di offrire degli ottimi margini di rendimento. Basti pensare che la maggior parte delle aziende farmaceutiche sono comprese nel settore ESG, che beneficerà della fetta più consistente del “Recovery Fund”, il piano creato dall’Unione Europea per sostenere i paesi del Vecchio Continente colpiti duramente dalla pandemia. 

Quali sono gli asset finanziari da utilizzare per approcciare al settore healthcare 

L’approccio al settore healthcare può avvenire mediante diversi asset finanziari. Quello più tradizionale è rappresentato è l’azionario, che consente di acquistare quote societarie delle aziende presenti sul listino borsistico. Oltre alle eventuali fluttuazioni positive del titolo, chi compra azioni acquisisce anche il diritto di partecipare agli utili aziendali, elargiti tramite lo stacco dei dividendi. 

Il mondo azionario offre l’opportunità di selezionare, specificamente, le singole aziende di questo settore, come, per citare quelle più menzionate in questo periodo, Pfizer, Johnson & Johnson, Novartis e Roche. Per i trader più avvezzi al rischio, il settore healthcare può essere approcciato anche mediante i CFD, acronimo di Contract For Difference, un asset che sta riscontrando un costante aumento di trader. 

Questo strumento finanziario consente di poter ottenere dei guadagni anche in caso di ribasso del valore del titolo: l’investitore, infatti, può “scommettere” al ribasso e ottenere dei guadagni. In una fase di forte volatilità come quella che stiamo vivendo, un investitore con un approccio certamente non prudente ai mercati, può trovare nei CFD un valido alleato per reggere eventuali correzioni dei mercati. 

Un approccio indubbiamente più morbido al settore healthcare è offerto dagli ETF, fondi d’investimento a replica passiva, che replicano, fedelmente, l’andamento globale dei titoli afferenti a questo comparto. Il settore sanitario può essere avvicinato, finanziariamente parlando, anche tramite specifici fondi di investimento a gestione attiva, come quelle proposti dalle maggiori SGR presenti in tutto il mondo.